Creativementi STOPandGO! - Massino Visconti 2009 è un evento realizzato da:
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CREAtiv - servizi per la Persona e i gruppi
CREAtiv, è uno dei principali soggetti coinvolti nel progetto Creativementi - STOPandGO! a Massino Visconti per il 2009. Creativementi, il progetto culturale che sta facendo girare in Italia la creatività educativa, quest'anno entra nel suo 4° anno di vita, questo anniversario culmina con l'inizio dell'Anno Europeo della Creatività |
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Progetto Unitamente
il progetto educativo intitolato: “Unitamente”, un progetto di formazione e aggregazione coordinato dall’equipe di CREAtiv il quale vede coprotagonisti i Comuni di Belgirate, Brovello Carpugnino, Colazza, Gignese, Invorio, Lesa, Massino Visconti, Meina, Nebbiuno, Paruzzaro, Pisano e l’Istituto Comprensivo di Invorio. Un progetto che grazie alla sinergia di molti enti ed istituzioni coinvolte sta facendo crescere insieme la popolazione del Vergante. |
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Diocesi di Novara - Centro diocesano di Pastorale Giovanile
Centro Diocesano Giovanile "Generazionegiovani" Ufficio per la Pastorale Scolastica Ufficio per la Pastorale Familiare Centro Diocesano Vocazioni Pastorale dello Sport http://www.generazioninovara.it/default.cfm ______________________________________________________________
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Un evento realizzato con il Patrocinio di:
Regione Piemonte
Il Piemonte (in piemontese Piemont [pje'mnt]) è una regione dell'Italia nord-occidentale di oltre 4,4 milioni di abitanti con capoluogo Torino. Confina ad ovest con la Francia (regioni Rodano-Alpi e Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord-ovest con la Valle d'Aosta, a nord con la Svizzera (cantoni Vallese e Ticino), ad est con la Lombardia a sud-est con l'Emilia-Romagna e a sud con la Liguria. La regione fa parte dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo. Il territorio della regione è prevalentemente montuoso (ben il 43,3% del territorio regionale). Le principali catene montuose sono le Alpi, che circondano la regione ad ovest e nord, e gli Appennini che, situati a confine con Liguria ed Emilia-Romagna formano così un confine naturale. Il territorio piemontese è ricco di corsi d'acqua, tutti tributari del fiume Po, che attraversa interamente la regione da ovest a est; da citare oltre allo stesso Po, il Tanaro (suo principale affluente di destra), la Dora Baltea, la Sesia, la Dora Riparia, la Stura di Lanzo e l'Orco; da citare anche il Ticino (che scorre però solo per pochi km fungendo da confine con la Lombardia) e soprattutto il Toce, il più importante immissario del Lago Maggiore dopo il Ticino, che scorre interamente nella provincia del Verbano Cusio Ossola. Le principali zone collinari sono il Canavese (a nord-ovest), le Langhe e il Roero (a sud), il Monferrato (al centro) e i colli Tortonesi (a sud-est). Numerosi sono i laghi alpini di origine glaciale e morenica. Il lago Maggiore, uno dei laghi più grandi d'Italia, segna il confine a est con la Lombardia, insieme al suo emissario, il fiume Ticino. La montagna piemontese ha un aspetto imponente ed aspro: infatti le sommità al di sopra dei tremila metri scendono rapidamente verso la pianura. La sua caratteristica, nella zona occidentale della regione, è infatti di essere priva di prealpi come tutte le altre regioni alpine. Da ciò deriva il nome della regione che significa "al piede dei monti". Al di sotto delle rocce e dei pascoli ci sono ampie estensioni di boschi: le conifere sono meno diffuse che in altre sezioni delle Alpi e lasciano presto il posto a faggeti ed a castagneti. Nelle valli ci sono impronte dell'attività umana e costituiscono importanti vie di comunicazione internazionali stradali e ferroviarie. Nelle valli minori si trovano dighe, impianti idroelettrici e centri turistici. Le colline meridionali delle Langhe e del Monferrato sono formate da antichi sedimenti marini e sono poco resistenti all'acqua, che vi scava un labirinto di solchi e di valli. I versanti bene esposti sono coltivati a vite, cereali e foraggi ma anche a frutteti e noccioleti mentre l'allevamento, che un tempo era molto diffuso, non progredisce. Tra queste colline e le Alpi, un altopiano ricco di acqua arriva fino a Cuneo, ad oltre cinquecento metri di altezza: qui i campi sono coltivati soprattutto a foraggi e cereali. Nell'area torinese il paesaggio tipico è quello dello sviluppo industriale. Interamente opera dell'uomo e frutto di un lavoro secolare è il paesaggio delle risaie nella pianura delle province di Vercelli, Novara e Biella. Il riso si avvicenda ad altri cereali e foraggi mentre le piantagioni di pioppi si intercalano ai campi. |
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Provincia di Novara - Assessorato alla Pubblica Istruzione
La Provincia di Novara è ente locale;rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. Esercita le proprie funzioni in seguenti settori tra cui; ladifesa del suolo, la tutela e valorizzazione dell’ambiente e prevenzione delle calamità, la protezione civile, In collaborazione con i comuni, promuove e coordina attività e realizza opere di interesse provinciale nei settori economico, produttivo, commerciale, turistico, sociale, culturale e sportivo. |
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Provincia del Verbano - Cusio - Ossola
La Provincia del Verbano-Cusio-Ossola (VCO) è una provincia del Piemonte di oltre 162 mila abitanti. Situata nel nord della regione, confina a nord, a ovest e a est con la Svizzera (Canton Ticino e Vallese), a est con la Lombardia (Provincia di Varese), a sud con le Province di Novara e di Vercelli. È nata dalla fusione di tre territori geograficamente distinti: il Verbano, il Cusio e l'Ossola. La provincia è stata istituita per Decreto Legislativo n° 277 del 30 aprile 1992 (resa però attiva con le elezioni amministrative del 1995), per scorporo dalla Provincia di Novara. Ha sede centrale nel comune di Verbania. Questo è il luogo ove hanno sede gli uffici di presidenza, del segretario generale, delle segreterie di giunta e del consiglio provinciale. Tuttavia la Provincia ha altre sedi nei comuni di Domodossola (uffici provinciali dei Settori III e IV), Baveno (servizio formazione e politiche del lavoro), Crevoladossola e Gravellona Toce. La Motorizzazione Civile e il Pubblico Registro Automobilistico hanno sede a Domodossola. La Camera di commercio ha sedi a Baveno e Domodossola. Il territorio della Provincia rappresenta l'area nord-occidentale dell'Insubria e l'ente provinciale è membro della comunità della Regio Insubrica. Zona interessante dal punto di vista naturalistico, comprende buona parte della sponda piemontese del lago da cui prende il nome: il Lago Verbano, con le famose Isole Borromee, oltre al piccolo Lago di Mergozzo e una porzione del lago d'Orta. Parte del territorio è però montagnoso ed oltre a comprendere il Parco Nazionale della Val Grande ed il Parco dell'Alpe Veglia e dell'Alpe Devero offre altre valli affascinanti, tra queste la Val Formazza e la Val Divedro. Notevole anche il Monte Rosa, il cui versante est, il più spettacolare ed impegnativo sovrasta Macugnaga. Tutti i comuni della provincia fanno parte, in ambito ecclesiastico, della Diocesi di Novara. L'alto verbano, comprendente Cannobio e la sua pieve, entrarono nella diocesi novarese solamente nel 1817, essendo prima parte della Diocesi di Milano; di questo legame con la città meneghina, la zona conserva tutt'ora il rito ambrosiano per le celebrazioni eucaristiche. Tentativi di istituire una diocesi locale nell'allora comune di Pallanza (1700-1800 circa), caddero nel vuoto. |
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Assoziazione Calcistica Novara Calcio
Nel dicembre del 1908 nasce la F.A.S, Football Association Studenti, che diventerà il primo nucleo del Novara Calcio. Gli otto giovani studenti del Liceo Carlo Alberto, di età compresa fra i 15-16 anni, hanno nomi che diventeranno di spicco nella storia del calcio, non solo novarese. Fra questi possiamo ricordare l’Ingegnere Gianni Canestrini e l’Avvocato Piero Omodei-Zorini. A Novara in quei tempi erano presenti altre piccole realtà calcistiche come la Voluntas, la Pro Scalon, la Ginnastica e Scherma, la Forza & Speranza, il Collegio Gallarini e molte altre rappresentative studentesche. Nel novembre del 1912 i migliori giocatori di queste squadre saranno chiamati a formare il Novara Calcio, che farà il suo primo debutto nel campionato italiano. Era precisamente il 3 novembre 1912 quando il Novara esordì con una serie di partite che furono disputate sul campo di via Lombroso, donato dall’allora presidente Guido Beldì. La prima partita venne disputata contro una squadra già allora blasonata come il Torino, che vinse per 2-1, e la prima rete novarese venne siglata da Mario Meneghetti, bandiera ancora indiscussa. Per questi anni di permanenza nella massima serie, il Novara deve ringraziare in particolare l’indiscusso “Silvio Piola” che con i suoi innumerevoli gol (che a fine carriera saranno più di 300), ha apportato un ottimo contributo alla causa novarese. Nel 1956 arriva la retrocessione in serie “B” e cinque anni dopo un’altra retrocessione, che fa scivolare il Novara in serie “C” a causa di illeciti non ancora ben chiariti. Nel campionato 2003/2004 il Novara si classifica al 13° posto, la stagione successiva 2004/2005 arriva 15° e disputa i play-out contro il Como guadagnandosi la permanenza in C1. Nella stagione 2005/2006 gli Azzurri si classificano all'8° posto. Il nome di Silvio Piola evoca ancora oggi nei giovani calciatori grande rispetto e, nelle persone con qualche anno in più, splendidi ricordi legati ad un mondo del pallone ormai lontano, fatto principalmente di talento e fatica. Per tutti quanti Piola rimane, e siamo certi rimarrà anche in futuro, il bomber per eccellenza e le sue imprese agonistiche saranno ricordate per sempre come un segno indelebile nella storia del calcio mondiale. Uomo schivo, calciatore esemplare e mito indiscusso per molte generazioni, Piola rappresenta il “calciatore perfetto”, un connubio magico di eleganza, potenza, precisione e fantasia, un purosangue libero di correre nelle praterie dei campi di calcio e capace di regalare, a tutti coloro che lo ammiravano, sogni e realtà. Il sogno di magnifici gol che nessuno, fino ad allora, era riuscito nemmeno ad immaginare e la realtà concreta di tante vittorie indimenticabili. Silvio Piola ebbe una carriera incredibilmente lunga e prolifica che, grazie a qualità paragonabili solo a quelle dei più grandi calciatori di tutti i tempi e pur avendo giocato in un'epoca in cui i mass-media erano meno presenti nella vita di tutti, gli ha consentito di godere di una notorietà straordinaria. Il colore “azzurro” gli portò fortuna, mentre giocava nel Novara fu infatti convocato altre due volte in Nazionale. http://www.novaracalcio.com/home/ ______________________________________________________________ |
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Un evento realizzato in collaborazione con:
Per la descrizione dettagliata dei partner vedi la sezione specifica loro dedicata in ogni evento
CSI - Centro Sportivo Italiano E' un'associazione senza scopo di lucro, fondata sul volontariato, che promuove lo sport come momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla visione cristiana dell'uomo e della storia nel servizio alle persone e al territorio. |
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ANSPI Novara - Associazione Nazionale S.Paolo Italia per gli Oratori e i Circoli giovanili
Realtà che pone le persone a ritrovarsi ed a misurarsi in "situazione" operando in "relazione"; considerata appieno la concretezza di ogni singolo ambito valorizzando al massimo le risorse umane di cui può disporre. L'obiettivo è di fare Oratorio con una prospettiva nazionale; valorizzando le esperienze esistenti e promuovendone altre a misura delle esigenze dei singoli contesti ed in risposta alle istanze presenti nei singoli luoghi. |
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Azione Cattolica Italiana
Laici impegnati… …al servizio del territorio in cui vivono… …eredi di una lunga storia… …testimoni del Risorto! |
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Ufficio di Pastorale Scolastica - Diocesi di Novara
UN PONTE CON LA PASTORALE GIOVANILE NAZIONALE Il Servizio di Pastorale Scolastica della Diocesi di Novara fa capo al Centro Diocesano Giovani; è anche il ponte tra la realtà della pastorale giovanile diocesana – con le sue parrocchie e con i suoi vicariati – e quella della Commissione regionale e del Servizio nazionale di pastorale giovanile. Favorisce, infatti, l’adesione alle iniziative pensate a livello regionale e nazionale e la partecipazione a eventi come le Giornate mondiali della Gioventù, gli incontri nazionali per i giovani e gli incontri periodici con la Comunità di Taizè. UN RIFERIMENTO PER I CAMMINI DEI GRUPPI GIOVANILI DELLE PARROCCHIE Si può fare riferimento al CDG anche per i cammini dei gruppi giovanili delle parrocchie, per la preghiera e la crescita nella fede dei giovani del territorio, che possono coinvolgere anche associazioni, movimenti, gruppi di servizio e di volontariato del territorio, oltre che il Centro Diocesano Vocazioni, l’Ufficio catechistico, il Centro missionario e la Caritas diocesana. |